Ctrl+Alt+Psy

Scopri

Video, articoli e ricerca su VR in psicoterapia, bioarte, neuroscienze e salute mentale digitale.

Video

Dal canale YouTube Ctrl+Alt+Psy

Realtà Virtuale in psicoterapia: hype o strumento clinico reale?

Cosa può fare davvero la VR in ambito clinico: terapia aumentata, screening ecologico, training cognitivo. Con riferimenti alla Gestalt e principi percettivi.

Il corpo come interfaccia creativa

Battito cardiaco, EEG e respiro trasformati in arte generativa. Da Lucier a Rosenboom fino al nostro esperimento live con algoritmi e segnali fisiologici.

Parlare con un bot… e sentirsi umani

L'intelligenza artificiale per il benessere psicologico: chatbot terapeutici, evidenze cliniche, neuroscienze della percezione di intenzionalità e il modello integrato.

Articoli

Pubblicazioni e approfondimenti dal team

Dalla Gestalt ai Mondi Virtuali

Progettare ambienti che non solo coinvolgono, ma sostengono. La realtà, per come la viviamo, non è né oggettiva né completa — è un flusso di informazioni che il cervello organizza attivamente. I principi della Gestalt descrivono queste tendenze spontanee dell'organizzazione percettiva, e la percezione non è mai solo visiva: il corpo invia continuamente segnali interocettivi che modulano il modo in cui interpretiamo ciò che vediamo.

Se il contesto non è mai neutro, allora ogni spazio clinico è già un'esperienza percettiva che incide sulla regolazione del paziente. In VR possiamo plasmare ex novo l'ambiente — e questo apre possibilità inedite per il setting terapeutico.

VR come strumento gestaltico

La Realtà Virtuale, offrendo la possibilità di immergersi in un ambiente a sé stante, diventa uno strumento per massimizzare la coerenza percettiva e diminuire la saturazione. Quando un sistema VR fornisce indizi percettivi coerenti — profondità, luce, suono, movimento — l'organismo risponde come se l'ambiente fosse reale.

Da qui nasce l'idea di una VR "gestaltica" in termini di design e di cura. La terapia non avviene "dentro" il paziente né "dentro" l'ambiente: avviene nel modo in cui, momento per momento, paziente e terapeuta co-costruiscono ciò che è possibile sentire, vedere, nominare.

Setting come variabile clinica

Nel mondo reale molte variabili del setting sono "date" — luce, distanze, densità di stimoli, tempi. In VR, invece, il setting diventa completamente progettabile: ogni parametro percettivo può essere controllato, modulato, adattato in tempo reale.

La VR non permette solo di "dosare" l'intensità: permette di lavorare sulla prospettiva, cioè sul punto di vista da cui l'esperienza viene vissuta. Tutta questa potenza regge su una regola madre: ogni trasformazione deve restare negoziabile e reversibile.

Appendice A — Core-Driven VR Setting Design

Co-costruire figura e sfondo nel qui-e-ora, prima dell'ambiente. Ogni setting nasce da una scelta condivisa nel presente: che cosa emerge come figura nel campo e che cosa può restare sullo sfondo a sostenerla.

Le indicazioni proposte non descrivono una "terapia completa", ma una cassetta degli attrezzi percettiva. I parametri manovrabili includono: posizione nel campo visivo, distanza (con step di avvicinamento/arretramento), intensità percettiva (nitidezza, luce, volume, velocità), e tempo (scene brevi, pause integrate, possibilità di "congelare" l'azione).

La regolazione deve essere immediata: le manopole vanno attivate in 1–2 secondi. Ogni scena deve prevedere una modalità sostenibile — meno stimoli, distanza maggiore, dettaglio ridotto.

Prospettiva e alternanza

La VR permette di lavorare non solo su cosa si vive, ma su da dove lo si vive. Si prevedono due assetti: prima persona (più contatto/presenza) e osservativo (più distanza/leggibilità). Con uno switch guidato per riposizionare la persona sulla stessa scena, alternando esperienza "da dentro" e rilettura "da fuori".

Scarica il documento completo (docx)

Aree di Ricerca

Temi su cui lavoriamo

🧬

Neuroplasticità e nuove terapie

Meccanismi di neuroplasticità e il loro ruolo nei percorsi terapeutici avanzati con neurofeedback e stimolazione.

📡

Neurofeedback e regolazione

Training basato su segnali cerebrali in tempo reale per la regolazione emotiva, attentiva e cognitiva. Protocolli personalizzati per ansia, ADHD, performance e benessere.

🥽

Realtà virtuale e mindfulness

Efficacia delle esperienze immersive VR nei protocolli per ansia, stress e regolazione emotiva.

🎨

Bioarte e segnali fisiologici

Trasformazione di dati biometrici (EEG, HRV, GSR) in opere generative — dal corpo all'arte, dalla traccia al paesaggio collettivo.