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Video, articoli e ricerca su VR in psicoterapia, bioarte, neuroscienze e salute mentale digitale.
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Cosa può fare davvero la VR in ambito clinico: terapia aumentata, screening ecologico, training cognitivo. Con riferimenti alla Gestalt e principi percettivi.
Battito cardiaco, EEG e respiro trasformati in arte generativa. Da Lucier a Rosenboom fino al nostro esperimento live con algoritmi e segnali fisiologici.
L'intelligenza artificiale per il benessere psicologico: chatbot terapeutici, evidenze cliniche, neuroscienze della percezione di intenzionalità e il modello integrato.
Pubblicazioni e approfondimenti dal team
Progettare ambienti che non solo coinvolgono, ma sostengono. La realtà, per come la viviamo, non è né oggettiva né completa — è un flusso di informazioni che il cervello organizza attivamente. I principi della Gestalt descrivono queste tendenze spontanee dell'organizzazione percettiva, e la percezione non è mai solo visiva: il corpo invia continuamente segnali interocettivi che modulano il modo in cui interpretiamo ciò che vediamo.
Se il contesto non è mai neutro, allora ogni spazio clinico è già un'esperienza percettiva che incide sulla regolazione del paziente. In VR possiamo plasmare ex novo l'ambiente — e questo apre possibilità inedite per il setting terapeutico.
Temi su cui lavoriamo
Meccanismi di neuroplasticità e il loro ruolo nei percorsi terapeutici avanzati con neurofeedback e stimolazione.
Training basato su segnali cerebrali in tempo reale per la regolazione emotiva, attentiva e cognitiva. Protocolli personalizzati per ansia, ADHD, performance e benessere.
Efficacia delle esperienze immersive VR nei protocolli per ansia, stress e regolazione emotiva.
Trasformazione di dati biometrici (EEG, HRV, GSR) in opere generative — dal corpo all'arte, dalla traccia al paesaggio collettivo.